Specializzazioni Professionali

Specializzazioni Professionali

PROGETTISTA STRUTTURALE - SISMICA 

ABILITATO COORDINATORE SICUREZZA LEGGE 81/2008

CERTIFICATORE ENERGETICO 

MEDIATORE PER LA CAMERA DI COMMERCIO

ISCRITTO AL TRIBUNALE DI ANCONA

CONSULENTE TECNICO

CERTIFICATORE ENERGETICO AMBIENTALE  PER LA REGIONE MARCHE

ISCRITTO ALL'ELENCO NAZIONALE  PER LA GESTIONE DELL'EMERGENZA SISMICA RILIEVO DEL DANNO E AGIBILITA'

ABILITAZIONE PROGETTAZIONE ANTINCENDIO ISCRITTO ALL'ELENCO DEL MINISTERO DELL'INTERNO

 

 

 

 

Tutto quello che devi sapere per risparmiare i costi di ristrutturazione detraendoli dalle tasse:

cosa si può detrarre, quando si rischia di perdere il beneficio.

 Il 31 dicembre 2016 scade la possibilità di usufruire della detrazione IRPEF al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia. .

 In cosa consiste la detrazione IRPEF per le ristrutturazioni edilizie?

Si tratta di un beneficio fiscale consistente nello scorporo dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) di una parte delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali, situati nel territorio dello Stato.  Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari ha diritto più volte al beneficio, anche se la somma detraibile sarà ripartita, in ogni caso, in 10 quote annuali di pari importo.

Attualmente è possibile beneficiare di tale agevolazione nella misura del 50% su un limite massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare, ma è già noto che dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36 % su un limite massimo di spesa di 48 mila euro.

Una detrazione ancor più vantaggiosa, inoltre, è prevista per gli interventi di adozione di misure antisismiche, nelle zone ad alta pericolosità, su costruzioni destinate ad abitazione principale o ad attività produttive. Anche per tale casistica, tuttavia, il beneficio pari alla maggiore percentuale del 65% su un limite massimo di spesa di 96 mila euro sembrerebbe destinato a trovare applicazione solo fino al 31 dicembre 2016.

 Chi può beneficiare della detrazione?

Il beneficio della detrazione IRPEF è riservato a tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, anche non residenti nel territorio dello Stato, che siano proprietari o titolari di diritti reali sull’unità immobiliare cui è destinato l’intervento. Vi rientrano, più specificamente:

i proprietari o nudi proprietari;

i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

soci di cooperative divise ed indivise

imprenditori individuali per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce

i soggetti che producono redditi in forma associata (imprese familiari, società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati) con i suddetti limiti previsti per gli imprenditori individuali.

Può beneficiare della detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, benchè l’immobile non sia intestato a quest’ultimo, ma al proprietario. In particolare, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico dell imposte sui redditi, sono definiti familiari il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

 Per quali tipologie di lavori può essere concessa la detrazione?

Sono numerose le tipologie di lavori per i quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF. Nello specifico vi rientrano:

gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze;

gli interventi di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali;

gli interventi destinati alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

gli interventi volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche di comune proprietà;

gli interventi tesi all’eliminazione di barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori o montacarichi;

gli interventi volti alla realizzazione, tramite mezzi di tecnologia avanzata, di strumenti idonei a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione di persone portatrici di handicap gravi;

gli interventi aventi ad oggetto l’adozione di misure tese a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi;

gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici ed al contenimento dell’inquinamento acustico;

gli interventi volti a favorire il risparmio energetico mediante l’installazione di impianti che utilizzano fonti rinnovabili di energia;

gli interventi consistenti nell’adozione di misure antisismiche;

gli interventi di bonifica dall’amianto;

gli interventi di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

 

Chi di Spot Ferisce di Spot Perisce . Semplificazioni in edilizia dello Sblocca Italia.

Scorretta informazione dello spot

Isolatori Sismici

Isolatori Sismici

 

Una  novità introdotta dall’OPCM 3274 consiste nell’aver introdotto nella normativa l’utilizzo degli isolatori sismici. Sono sistemi di protezione sismica semplice e già diffusa nei Paesi più esposti al rischio sismico (Giappone Nuova Zelanda , Stati Uniti ecc. ). 

Questo sistema consente sostanzialmente di rispondere ad una azione sismica senza dover fare troppo affidamento sulla

duttilità della struttura.

 

APE : Attestato di Prestazione Energetica

APE : Attestato di Prestazione Energetica

 

Il comparto della fiscalità sugli immobili prevede significative misure di favore per le spese sul recupero edilizio e quelle sul risparmio energetico. Viene concessa infatti una detrazione del 36%-50% per le prime e del 55% per le seconde, con riparto dei relativi oneri sostenuti mediante bonifico parlante in dieci anni. Nel corso degli ultimi anni il legislatore è intervenuto più volte stabilendo, tra l’altro, l’assorbimento della detrazione del 55% in quella del 36%-50% con decorrenza dal 1.1.2013, poi prorogato al 1.7.2013.  Il D.L. n. 63 del 04.06.2013 ha modificato nuovamente i termini temporali entro cui cogliere i benefici promuovendo ulteriori agevolazione nel settore edile. Sintetizziamo quindi tutte le principali novità.

 

Il decreto prevede:

 

  • la proroga del bonus sul risparmio energetico (più conveniente per importi, aliquote e platea dei beneficiari);
  • la proroga (nella versione già potenziata) della detrazione sul recupero edilizio;
  • la possibilità di detrarre le spese sugli arredi.

 

Nel dettaglio, la norma D.L. 63/2013 prevede per le spese sostenute sul recupero edilizio:

 

  1. la maggiore detrazione del 50%, che viene prorogata dal 06.06.2013 al 31.12.2013;
  2. un plafond che resta potenziato a euro 96.000 per unità immobiliare.

 

La proroga, infatti, interviene sull’art. 11, comma 1, D.L. n. 83/2012, che aveva previsto la maggiorazione, per il periodo dal 26.06.2012 al 30.06.2013, al 50% della detrazione, nel limite di 96.000 euro delle spese sostenute.

 

Per quanto concerne la detrazione sul risparmio energetico, il D.L. 63/2013 introduce una maggiore detrazione nella misura del 65% per le spese sostenute dal 06.06.2013 al 31.12.2013 con l’esclusione:

 

  • delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia;
  • delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

 

Il decreto promuove l’APE (attestato di prestazione energetica) che ha il compito di sostituire l’ACE (attestato di certificazione energetica). Il nuovo strumento sarà utilizzato a seguito dell’approvazione dello schema da parte del Ministro per lo Sviluppo economico e dovrà essere rilasciato da esperti qualificati e indipendenti, adottando particolari metodologie, allo scopo di attestare la prestazione energetica di un edificio.

 

L’attestato di prestazione energetica avrà una durata di dieci anni. Chi effettua i lavori avrà cura di rilasciare l’attestato quando si tratta nuove costruzioni o interventi di riqualificazione particolarmente importanti. Il proprietario, invece, dovrà mettere a disposizione l’APE quando si tratta di operazioni di compravendita o di locazione.

 

Non poteva mancare l’introduzione di un impianto sanzionatorio particolarmente pesante. Sono previste sanzioni  amministrative:

 

  • da 3.000 a 18.000 euro, per i proprietari o i costruttori che non provvedono a procurarsi l’APE   per gli edifici nuovi o ristrutturati;
  • da 300 a 1.800 euro, per i proprietari che locano un immobile sprovvisto del certificato;

da 500 a 3.000 euro, per i responsabili/proprietari che non pubblicano i parametri energetici negli annunci di offerte di vendita o locazione.

 

 

ORA E' UFFICIALE!

 Pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21/02/2014 la L. 9/2014 di conversione del D.L. 145/2013 recante disposizioni per l'avvio del Piano «Destinazione Italia», tra le quali anche misure in tema di certificazione energetica e rinnovabili; di seguito le novità e modifiche :


- APE: nuova modifica all'art. 6 del D. Lgs.192/2005 sull'obbligo di allegazione dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) ai contratti di compravendita e locazione di immobili. In particolare, in caso di omessa dichiarazione - nel contratto - della prestazione energetica dell'edificio o unità immobiliare, oppure di mancata allegazione dell'APE al contratto, le parti sono soggette al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da € 3.000 a € 18.000 (da € 1.000 a € 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari, e ridotta alla metà se la durata della locazione non eccede i 3 anni). La sanzione va a eliminare la nullità del contratto che era stata introdotta dalla L90. Il pagamento della sanzione amministrativa non esenta comunque dall'obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell'attestato di prestazione energetica entro quarantacinque giorni. Inoltre sono escluse dall’obbligo di allegare l’ APE le locazioni degli edifici residenziali utilizzati meno di quattro mesi all'anno.

NOVITA' APE 2015

NOVITA' APE 2015

Dopo i nuovi metodi di calcolo e i nuovi requisiti minimi per le prestazioni energetiche degli edifici, stanno per essere varate anche le nuove linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica, sulla base delle quali i certificatori energetici dovranno redigere l’APE.
 
Le nuove linee guida sostituiranno quelle per la certificazione energetica emanate con il DM 26 giugno 2009.
 
Tra le principali novità l’introduzione di un attestato unico semplificato su tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea, per la classificazione delle prestazioni energetice a cui le Regioni dovranno adeguarsi entro due anni.  
 
Per questo sarà predisposto un sistema informativo comune in tutta Italia, denominato SIAPE, in cui verranno raccolti tutti i dati relativi agli attestati di prestazione energetica, in modo che le regioni possano attivare i relativi controlli.
 
Per quanto riguarda i contenuti essenziali dell’APE,  il nuovo attestato dovrà esprimere la prestazione energetica globale sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile. Inoltre la classe energetica dovrà essere determinata attraverso l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile.
 
L’APE dovrà contenere i consumi energetici non solo per il riscaldamento invernale ma anche per il raffrescamento estivo, oltre a indicare l’emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata.
 
Le classi energetiche passano da sette a dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore).
 
Dovranno essere inoltre specificati gli interventi per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, separando le ristrutturazioni generiche dagli interventi specifici per la riqualificazione energetica.
 
Viene anche definito uno schema di annuncio di vendita e locazione che renda uniformi le informazioni sulla qualità energetica degli edifici; per fornire ai cittadini un quadro completo dell’immobile in tale schema saranno riportati anche gli indici di prestazione energetica parziali, come quello riferito all’involucro, quello globale e la relativa classe energetica corrispondente. Inoltre verranno inseriti simboli grafici, come degli emoticon, per facilitare la comprensione ai non tecnici.