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SUPERBONUS 110%

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PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE

Andamento progressivo dell'emergenza Coronavirus in Italia

 

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PROGETTISTA STRUTTURALE - SISMICA 

ABILITATO COORDINATORE SICUREZZA LEGGE 81/2008

CERTIFICATORE ENERGETICO 

MEDIATORE PER LA CAMERA DI COMMERCIO

ISCRITTO AL TRIBUNALE DI ANCONA

CONSULENTE TECNICO

CERTIFICATORE ENERGETICO AMBIENTALE  PER LA REGIONE MARCHE

ISCRITTO ALL'ELENCO NAZIONALE  PER LA GESTIONE DELL'EMERGENZA SISMICA RILIEVO DEL DANNO E AGIBILITA'

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AMMINISTRATORE CONDOMINIALE 

 

 

 

DETRAZIONI SISMA BONUS e DETRAZIONI RISTRUTTURAZIONI CONDOMINIO

DETRAZIONI SISMA BONUS e DETRAZIONI RISTRUTTURAZIONI CONDOMINIO

Ristrutturazioni Edilizie 2017 2018

Detrazioni fiscali ristrutturazioni edilizie,sisma bonus per interventi antisismici e le altre agevolazioni

 

L’articolo 3 del DDL della legge di bilancio 2018 contiene le seguenti proroghe e novità per le ristrutturazioni edilizie:

Ristrutturazioni edilizie 2017 2018

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Piano di Protezione Civile PERGOLA

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Readazione di Piani di Emergenza di Protezione Civile . Esempio applicativo

Bonus 65% per la certificazione sismica senza lavori

Bonus 65% per la certificazione sismica senza lavori

11/11/2016 – Anche le spese per ottenere la certificazione statica e sismica degli immobili saranno incentivate con una detrazione pari al 65%. Lo prevede un emendamento al disegno di legge di Bilancio 2017 approvato nei giorni scorsi.
 

Bonus 65% per la certificazione sismica senza lavori

Il bonus sarà valido per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2017. Gli incentivi saranno validi per le certificazioni sismiche e statiche eseguite su prime e seconde case e sugli immobili destinati ad attività produttive. Saranno inclusi tutti gli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
 
La detrazione, pari al 65% delle spese affrontate per la certificazione, potrà arrivare ad un valore massimo di 20mila euro.
 
I bonus previsti finora per l’antisismica riguardano solo i lavori effettivamente realizzati per la messa in sicurezza.
 
Con la nuova disposizione, invece, sarà incentivato anche chi si affida ad un professionista per conoscere le condizioni dell’edificio e capire come potrebbe rispondere in caso di terremoto, ma che poi decide di non effettuare i lavori.
 

Sismabonus per i lavori

Ricordiamo che il disegno di legge di Bilancio per il 2017 comprende una serie di incentivi per i lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
 
Si parte da una detrazione fiscale del 50%, che sarà possibile richiedere fino al 31 dicembre 2021, con tetto di spesa incentivabile a 96mila euro e rimborso in cinque anni. L’incentivo cresce a seconda dei risultati raggiunti con l’intervento. Sarà infatti riconosciuto un bonus al 70% o all’80% in caso di miglioramento di una o due classi di rischio. Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica.
 
Nei condomìni il bonus fiscale parte dal 50%, ma può arrivare al 75% e 85% in presenza di miglioramenti di una o due classi di rischio riguardanti tutto l’edificio. Il tetto di spesa incentivabile sarà di 96mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari del condominio.

Chi di Spot Ferisce di Spot Perisce . Semplificazioni in edilizia dello Sblocca Italia.

Scorretta informazione dello spot

Isolatori Sismici

Isolatori Sismici

 

Una  novità introdotta dall’OPCM 3274 consiste nell’aver introdotto nella normativa l’utilizzo degli isolatori sismici. Sono sistemi di protezione sismica semplice e già diffusa nei Paesi più esposti al rischio sismico (Giappone Nuova Zelanda , Stati Uniti ecc. ). 

Questo sistema consente sostanzialmente di rispondere ad una azione sismica senza dover fare troppo affidamento sulla

duttilità della struttura.

 

APE : Attestato di Prestazione Energetica

ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA APE

 

Il comparto della fiscalità sugli immobili prevede significative misure di favore per le spese sul recupero edilizio e quelle sul risparmio energetico. Viene concessa infatti una detrazione del 36%-50% per le prime e del 55% per le seconde, con riparto dei relativi oneri sostenuti mediante bonifico parlante in dieci anni. Nel corso degli ultimi anni il legislatore è intervenuto più volte stabilendo, tra l’altro, l’assorbimento della detrazione del 55% in quella del 36%-50% con decorrenza dal 1.1.2013, poi prorogato al 1.7.2013.  Il D.L. n. 63 del 04.06.2013 ha modificato nuovamente i termini temporali entro cui cogliere i benefici promuovendo ulteriori agevolazione nel settore edile. Sintetizziamo quindi tutte le principali novità.

 

Il decreto prevede:

 

  • la proroga del bonus sul risparmio energetico (più conveniente per importi, aliquote e platea dei beneficiari);
  • la proroga (nella versione già potenziata) della detrazione sul recupero edilizio;
  • la possibilità di detrarre le spese sugli arredi.

 

Nel dettaglio, la norma D.L. 63/2013 prevede per le spese sostenute sul recupero edilizio:

 

  1. la maggiore detrazione del 50%, che viene prorogata dal 06.06.2013 al 31.12.2013;
  2. un plafond che resta potenziato a euro 96.000 per unità immobiliare.

 

La proroga, infatti, interviene sull’art. 11, comma 1, D.L. n. 83/2012, che aveva previsto la maggiorazione, per il periodo dal 26.06.2012 al 30.06.2013, al 50% della detrazione, nel limite di 96.000 euro delle spese sostenute.

 

Per quanto concerne la detrazione sul risparmio energetico, il D.L. 63/2013 introduce una maggiore detrazione nella misura del 65% per le spese sostenute dal 06.06.2013 al 31.12.2013 con l’esclusione:

 

  • delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia;
  • delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

 

Il decreto promuove l’APE (attestato di prestazione energetica) che ha il compito di sostituire l’ACE (attestato di certificazione energetica). Il nuovo strumento sarà utilizzato a seguito dell’approvazione dello schema da parte del Ministro per lo Sviluppo economico e dovrà essere rilasciato da esperti qualificati e indipendenti, adottando particolari metodologie, allo scopo di attestare la prestazione energetica di un edificio.

 

L’attestato di prestazione energetica avrà una durata di dieci anni. Chi effettua i lavori avrà cura di rilasciare l’attestato quando si tratta nuove costruzioni o interventi di riqualificazione particolarmente importanti. Il proprietario, invece, dovrà mettere a disposizione l’APE quando si tratta di operazioni di compravendita o di locazione.

 

Non poteva mancare l’introduzione di un impianto sanzionatorio particolarmente pesante. Sono previste sanzioni  amministrative:

 

  • da 3.000 a 18.000 euro, per i proprietari o i costruttori che non provvedono a procurarsi l’APE   per gli edifici nuovi o ristrutturati;
  • da 300 a 1.800 euro, per i proprietari che locano un immobile sprovvisto del certificato;

da 500 a 3.000 euro, per i responsabili/proprietari che non pubblicano i parametri energetici negli annunci di offerte di vendita o locazione.

 

 

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